Grosio - Calolziocorte 2 - 0

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ANNO NUOVO

 

Vita nuova: un Grosio sudato e cattivo porta a casa una vittoria fondamentale contro il Calolziocorte, e lo fa con ampio merito, al termine di una prestazione di cuore e fatica. Il primo gradino della scalata alla zona salvezza, il primo passo di una rincorsa che i granata hanno tutta la capacità di effettuare, se manterranno la grinta e la concentrazione viste nella partita di oggi. E se sulle tribune continuerà ad esserci Ballak, il talismano del Grosio. Non ci sono cazzi: tornato lui, è tornata la vittoria.

 

PRIMO TEMPO

Il Grosio si schiera in campo con un solido 4-4-2: in porta il Becco, in difesa da destra a sinistra Jeky, Corra, King, Roby, a centrocampo da destra a sinistra Wolly, Gianki, Porta, Bepu Rinaldi, in attacco il Cholo e l’Airone Fabio Micelìn. Una formazione giovanissima: esordio assoluto in Prima Squadra per King e Bepu Rinaldi, Fabio parte per la prima volta titolare dopo uno scampolo di partita giocato a Barzago, l’età media dei quattro di difesa è 21 anni. Scelte figlie delle grandi prestazioni della Juniores e di una lista di indisponibili lunga come un rotolone Regina: Lillo e Alessio sono squalificati, Alex ha l’influenza, Gigi il mal di schiena, Simic sta ancora recuperando dall’infortunio ai legamenti, Mare non è in perfette condizioni. L’arbitro – donna – dà inizio alle ostilità: i primi minuti della gara sono di studio reciproco, ma ben presto le squadre cominciano a farsi paura. La prima occasione ce l’ha il Cholo, intorno al quarto d’ora: dopo un triangolo con Gianki il Biondo è libero davanti al portiere, ma spedisce sul fondo il pallone con un sinistro fiacco. Il Calolziocorte non sta a guardare, e comincia a sfruttare la fascia sinistra con le scorribande del veloce terzino Okou Agodio, che libera in un paio di frangenti i compagni di fronte al Becco: ma il Becco è il Becco, e chiude la porta in faccia a tutti. Il Grosio intanto costruisce due occasioni nitide: la prima su un calcio di punizione dalla destra che trova la testa di Fabio Micelin, che colpisce nell’angolino basso ma trova la parata. La seconda se la inventa il Cholo: serie di passaggi sulla trequarti, bolide da trenta metri, il portiere recita un’Ave Maria e fa bene, perché la perla del Cholo si infrange sulla traversa. Poco dopo finisce il primo tempo, e Natale approfitta vergognosamente del suo ruolo di guardalinee per fare il filo alla signora arbitro avvicinandosi e sussurrandole frasi carine: sono le uniche che sentirà in tutto il pomeriggio.

 

SECONDO TEMPO

Il Grosio torna in campo con gli stessi undici che avevano terminato il primo tempo, e ad avvio ripresa controlla molto bene gli spazi: gli avversari faticano a creare occasioni, e si affidano al lancio lungo che è puntualmente preda del Becco. Ma anche noi fatichiamo a renderci pericolosi, almeno fino al ventesimo minuto, quando la partita si sblocca quasi per caso. Gianki conquista il pallone a metacampo, tenta il lancio colpendo il centrale di difesa, la palla si impenna, il Cholo ed il portiere avversario le corrono incontro, il Cholo arriva per primo, supera il portiere spostandosi lateralmente e va al tiro: il terzino avversario tenta di recuperare il pallone con una scivolata disperata ma non ci riesce, ed è 1 a 0 per il Grosio. In campo ed in tribuna è festa grande e la rete galvanizza i giocatori di Mister Mecu, che ora sembrano avere le ali e fermano qualsiasi attacco del Calolziocorte: da ricordare in particolare due eccezionali recuperi difensivi di Roby Musina, oggi autore di una prestazione maiuscola. Intorno al quarantesimo arriva il raddoppio, grazie alla coppia di subentrati Bernardo – Pier Fenu: palla lunga che il “Federer della Vernuga” stoppa all’interno dell'area di rigore offrendola poi a Pier, che trafigge il portiere avversario con un meraviglioso sinistro sotto l’incrocio. Due a zero, e la partita è chiusa, ma gli ospiti ci credono ancora e mettono sul campo tutto il loro agonismo. Il clima si surriscalda, anche perché la signora arbitro fino ad ora ha fischiato poco ed ammonito ancora meno. Quando ormai tutti sono convinti che abbia tolto i cartellini dal taschino per lasciare posto a calza e uncinetto, Miss “Fischietto Bagnata” mette a segno una doppietta: il Cholo cercando di rubare palla si avventa sul capitano avversario, che quando si sente toccare da dietro si eccita e cade a terra urlando di piacere. Il terzino Okou Agodio fraintende e va a mettere le mani in faccia al Cholo: cartellino rosso per entrambi. La doppia espulsione non cambia le sorti del match, che si conclude 2 a 0 per il Grosio.

Una vittoria importantissima che ci permette di accorciare le distanze dalla zona salvezza, ottenuta con una prestazione esteticamente non eccezionale ma piena di grinta, attributi e Ballak, che sono le tre cose più importanti. Buon esordio per i ragazzi della Juniores: soprattutto King si è mostrato attento e concentrato, Bepu e Fabio hanno sofferto un’aggressività degli avversari a cui non sono abituati, ma hanno mostrato di avere stoffa e carattere. Domenica prossima si va a Barzanò, contro la Luciano Manara: i “bersaglieri” oggi hanno perso contro la Virtus Malgrate, che alla Ganda si era mostrata essere una squadraccia. Morale: domenica andiamo a Barzanò per vendicare la sconfitta dell’andata e raccogliere altri tre punti nella corsa verso la salvezza. RABBIA, CUORE E FORZA GROSIO!

Written by :
Davide Franzini
 
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