19 Dicembre 2007
La gara più amata

E' la gara nata con il Gruppo e organizzata minuziosamente ogni anno.
Appuntamento fisso ìlungo le vie del paese e delle frazioni che perette di scorgere angoli suggestivi del luogo in un clima di sana competizione.
Il punto di partenza e di arrivo della gara è la centralissima “Piazza del Comune” in via Roma.
L’ampio parcheggio del campo fiera e quello dell’area “Ghisalba” (entrambi opportunamente segnalati) sono in grado di risolvere qualsiasi problema di parcheggio per auto e furgoni.
La società ha stipulato un accordo con le diverse strutture presenti in paese al fine di offrire la possibilità di pernottamento e prima colazione agli atleti che volessero pernottare a Grosio.
La Storia
La corsa dei 5 campanili nasce recentemente come manifestazione sportiva legata al Palio delle Contrade, manifestazione organizzata dall’oratorio “P.G. Frassati” del paese. Nel 2005 il Gruppo Podistico “Rupe Magna” subentra nell’organizzazione della gara accrescendone la popolarità e le caratteristiche distintive inserendola nel calendario ufficiale delle manifestazioni estive della zona. Nonostante il consolidamento della manifestazione come gara ufficiale, l’aspetto competitivo è secondario rispetto alla componente festosa ed all’occasione di contatto con la natura e di visione delle bellezze storico-culturali offerte dal luogo. L’impostazione della gara, non troppo impegnativa ed amichevole, legati al fascino del percorso ne garantiscono ed accrescono il successo.
Il percorso

Il tracciato, molto tecnico, contraddistinto da continui saliscendi e cambi di direzione, è adatto sia all'atleta che cerca la "performance" agonistica, sia all'amatore che potrà scoprire la bellezza suggestiva dei luoghi attraversati.
I 5 campanili

La Chiesa in stile romanico-lombardo risale al sec. XIV.
E' ricca degli affreschi valorsiani, di vari affreschi del 400
e di numerose tele di pittori minori.
Rimarchevole la ricca ancona lignea raffigurante la nativita',
eseguita da Andrea de Passeris di Torno, nel 1494

del barocco valtellinese. Per chi viene da Tirano sono di indubbio
effetto scenografico l'ampia facciata in pietra verde locale
e la possente torre che custodisce un armonioso concerto
di campane della rinomata fonderia locale.
Nell'interno si possono ammirare: dipinti su scagliola,
sfarzosi paramenti, tele e suppellettili.

e l'Oratorio delle Confraternite un complesso pittoresco e
interessante dal punto di vista architettonico.
Essa racchiude una serie di affreschi valorsiani
(lunetta esterna, abside, altare laterale) del 1565 in stato di
deperimento

di stile romanico e, particolare che distingue questa chiesa
dalle altre dell’area, è anticipata da un elegante pronao ad
archetti, sostenuti da snelle colonne di pietra verde locale.

all’esterno non presenta caratteristiche particolarmente attraenti;
nell’interno (in genere chiuso) potremo notare un’ancona di legno
scolpito e dipinto del 1665, attribuita a Giovanni Pietro Ramus
di Edolo.




